Pappardelle con l'ortica

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Ingredienti per 4/6 persone:


800 gr. di ortica (solo le foglie)
400 gr. di farina
4 uova
100 gr. di burro
8 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale

Preparare la sfoglia con la farina, le uova e le foglie di ortica sbollentate un minuto, passate in acqua fredda, sgocciolate, strizzate e tritate nel mixer. Tagliare le pappardelle lunghe 18 cm. e larghe 2, cuocerle al solito modo e condirle con 40 gr. di burro e 4 cucchiai di parmigiano. Intanto porre il burro rimanente in un padellino: cuocere oltre la doratura, fino a che il burro assuma un intenso colore bruno. Servire le pappardelle nei piatti singoli, con una cucchiaiata di burro nero e una spruzzata di parmigiano.
Fonte:www.ugotognazzi.com


Poltergeist , onde cerebrali ?

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Gli studiosi ci credono si’ e anche no, ma il fenomeno paranormale del Poltergeist esiste, di certo, per alcuni, quantomeno per chi lo ha vissuto. Gli studiosi pretenderebbero una ripetitivita’ del fenomeno, che allora, diventando spiegabile scientificamente, smetterebbe di essere paranormale. Capiamoci: se e’ paranormale e’ parascientifico, se e’ scientifico allora e’ normale.
Ma tralasciando cio’ che rende scientifico un fatto, va detto che, il Poltergeist, fenomeno di tradizione antica, sta vivendo un periodo di particolare fortuna, forse anche grazie al fatto che la scienza ha aperto una porta di “possibilita’ ad ammettere l’esistenza” di questo fenomeno.
Prima di tutto il fatto che tutti i Poltergeist hanno come protagonisti gli adolescenti, che sono suggestionabili ma anche predisposti a una energia piu’ forte e piu’ decisionale, in fatto di empatia e di trasmissione delle onde energetiche, l’adolescente immagazzina, trasforma e restituisce cambiato, e’ ovvio che sia cosi’.
Eppure le stanzine sconvolte dall’energia sopranaturale, grazie agli spiriti burloni che lavorano senza sosta, esisterebbero, un po’ piu’ nel cervello dei ragazzi e meno nella stanza, ma il Poletrgeist c’e’. La ricerca per spiegare i fenomeni paranormali dei ragazzi arriva direttamente dall’Italia, dove una coppia di psicologo e fisico naturale ha deciso di andare in fondo alla faccenda e di vederci chiaro.
Secondo il fisico la caratteristica che i Poltergeist accadono vicino a donne giovani o adolescenti e’ spiegato dal fatto che, i bambini, incanalando l’energia nel vuoto quanto-meccanico creerebbero una sorta di “chaos”.Gli elettroni superstimolati farebbero allora muovere in casa gli oggetti, facendoli cadere per terra e a varie riprese creare gli uragani da cameretta. Poco da aggiungere: i Poltergeist ce li hanno davvero in tanti, per cui non e’ possibile che sia una infinita finzione.
Fonte :ADN Kronos.
Immagine:www.fullhalloween.com

Mandragola .

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Pianta sacra, sia nella sua accezione positiva sia negativa: può dare la vita come la morte. Evocando il corpo umano, essa rappresenta la panacea, ma contiene anche una forza malefica. Si pensava che strappare una mandragola provocasse una morte istantanea. Questo perché la mandragola è lo strumento di Dio come del diavolo.
Infatti, nell’ epoca romana, si credeva che la mandragola, svellendola dal terreno, avrebbe risvegliato il demone. Si suggeriva di disegnare tre cerchi e di legarla al collo di un cane con un filo nero.
L'erba mandragola, nelle regioni appenniniche del lago Scaffaiolo, è considerata un potente rimedio contro i temporali e le bufere. I pastori del luogo guardano di mal occhio gli escursionisti, temendo che essi raccolgano la mandragola e più volte, dopo una tempesta, hanno aggredito brutalmente i malcapitati, ritenendoli responsabili delle perturbazioni atmosferiche.
Si dice anche che, quando la magica pianta viene estratta dal terreno, emetta un grido che fa morire chi lo sente.
L’uso farmaceutico di questa pianta risale ai tempi più antichi e superstiziosamente gli uomini la credettero capace di provocare l’amore e di creare ricchezza.Per queste virtù la mandragola fu nota anche come Circea, alludendo alle meravigliose ed incantevoli arti della maga Circe. Per la rassomiglianza della figura umana, la radice ricorda gli arti inferiori dell’uomo, Pitagora la chiamò Anthropomorphos e l’iconografia, che sin dai tempi più lontani fu ricchissima, non abbandonò mai tale fantasticheria. L’uso della pianta come “semplice” fu enfatizzato con l’avvento della “Dottrina delle Segnature” che sfruttò altresì la già esistente atmosfera magica attorno alla pianta.Nel Medioevo la diffusione della pianta fu enorme e divenne il simbolo delle arti occulte. In tutte le pratiche magiche se ne fece un largo impiego sfruttando gli effetti allucinogeni delle polveri e dei succhi.
Altre fantastiche storie riguardarono la nascita della pianta che, essendo di fattezze umane, non poteva altro che provenire dall’uomo secondo il mito dell’ “Homunculus”. L’essere innaturale, simile all’uomo, era ottenuto dallo sperma umano posto nelle più differenti strutture biologiche.Così la tradizione popolare cercò fra gli uomini, chi poteva essere l’inseminatore e lo trovò in Adamo il cui sperma, caduto sulla terra, originava la magica radice. Anche lo sperma degli impiccati, avendo trovato alcune piante sotto i patiboli, fu reputato in grado di generare la mandragola. Tutto ciò portò ad affermare che la pianta, posta in un vaso accanto a sperma e mestruo femminile, poteva creare quindi l’Homunculus cioè l’Essere innaturale dotato di poteri formidabili.
Fonte : madame Blatt.

Cantilena delle streghe

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Ascoltate ora le parole delle streghe,
i segreti che nascondemmo nella notte,
quando oscuro era il destino del nostro cammino,
che ora noi portiamo verso la luce.

Misteriosa acqua e misterioso fuoco,
la terra e l’aria sconfinata,
dalla segreta quintessenza li conosciamo,
e volere e mantenere il segreto e osare.

La nascita e la rinascita di tutta la natura,
il passare dell’inverno e della primavera,
li condividiamo con la vita universale,
gioiamo nel cerchio magico.

Quatto volte l’anno il Grande Sabbat ritorna,
e le streghe sono viste
danzare a Lammas e a Candlemas,
alla Vigilia di Maggio e all’antico Halloween.

Quando giorno e notte hanno egual durata,
quando il sole è al suo punto più alto e più basso,
i quattro Sabbat Minori sono chiamati,
e le Streghe festeggiano insieme.

Tredici sono le lune d’argento in un anno,
tredici sono i componenti del coven.
Tredici volte all’Esbat siate felici,
per ciascun anno fiorente e un giorno.

Il potere fu tramandato attraverso le ere,
ogni volta tra donna e uomo,
ogni secolo verso l’altro secolo,
prima che il tempo iniziasse.

Quando il cerchio magico è tracciato,
dalla spada o dall’Athamè di potere,
il suo confine tra due mondi giace,
nella terra dell’ombra in quell’ora.

Questo mondo non ha leggi da conoscere,
e il mondo dell’oltre nulla dirà.
Gli Dei più antichi sono là invocati,
la Grande Opera magica è compiuta.

Perché due sono i mistici pilastri,
eretti alle porte del santuario,
e due sono i poteri della natura,
le forme e le forze divine.

L’oscurità e la luce in successione,
l’opposto l’uno dell’altra,
presentati come un Dio e una Dea:
questo insegnano i nostri antenati.

Di notte egli è il cavaliere dei venti selvaggi,
il Cornuto, il Signore delle Ombre.
Di giorno egli è il Re dei Boschi,
l’abitatore delle radure delle verdi foreste.

Lei è giovane o vecchia come desidera,
naviga le nuvole squarciate nella sua nave,
la luminosa signora della mezzanotte,
l’anziana che tesse incantesimi nell’oscurità.

Il signore e la signora della magia,
che abitano le profondità della mente,
immortali e sempre rinnovati,
con il potere di liberare o legare.

Allora brindate agli Antichi Dei con il buon vino,
e danzate e fate l’amore in loro lode,
finché la bella terra di Elphame possa accoglierci,
in pace alla fine dei nostri giorni.

E fai ciò che vuoi sia la sfida,
che sia nell’Amore che non danneggia nessuno,
perché questo è l’unico comandamento.
Per la Magia degli antichi, così sia fatto!

Doreen Valiente
Fonte:clow farmer.

Streghe , strumenti per rituali

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Calderoni, athame, coppe....sono solo alcuni degli strumenti che i Wiccan usano nei rituali religiosi e magici. Alcuni possono sembrare dei normali utensili da cucina e, in effetti, lo sono. Sono poche le case in cui non vi sono delle scope o colelli. E su mensole polverose o in abbaini pieni di ragnatele è facile trovare quei grandi paioli di ghisa con la base rotonda. Tazzi di ogni forma e varietà vengono usate quotidianamente da miliardi di esseri umani. Eppure i Wiccan attribuiscono a questi oggetti un'importanza che trascende la loro funzione basilare, quella di spazzare, cucinare, tagliare o servire per bere; li considerano oggetti religiosi, non certo da venerare, ma da impiegare nei rituali per sintonizzarsi con l'energia divina.Gli strumenti possono essere forgiati in pieno sole, intagliati al sorgere della Luna durane il solstizio d'estate, o purificati con foglie di basilico in una radura del bosco. Di solito i Wiccan se li costruiscono da soli, quando è possibile. E quelli che esulano dalle loro capacità, vengono acquistati, anche se talvolta può essere laborioso ottenere un set completo che di solito, viene usato esclusivamente nei rituali.Eccovi, qui di seguito, alcuni dei "ferri del mestiere" standard:
LA BACCHETTA serve a proiettare la propria energia su un dato luogo, oggetto, persona o dimensione. Può essere fatta di legno o di rame rivestito di pelle. La bacchetta di legno dovrebbe essere ricavata dagli alberi tipici della propria località. Sarebbe, perciò, opportuno eseguire ricerche sulle loro proprietà magiche, onde poter fare la scelta migliore. In tal modo la vostra energia coinciderà con quella della terra che vi circonda. Aree diverse del paese vibrano con frequenze diverse. A mio parere, anche se molti non sono d'accordo, ricavare le bacchette tagliando un ramo può essere evitato, ci sono così tanti rami già caduti perchè fare del male ulteriormente alla pianta? E' un'opinione personale, logicamente, quindi ognuno si senta libero di procedere come desidera.
LA SCOPA può essere usata come decorazione, nonchè per attività magiche e riti. E' utile per eliminare l'energia negativa da un luogo. La scopa è il simbolo principale della Strega, e rappresenta il veicolo con cui viaggia nel mondo dei sogni. Spesso le streghe battezzano la loro scopa, perchè tale strumento può essere usato per ospitare temporaneamente uno spirito o un'entità particolari, ed è una specie di membro inanimato della famiglia. E' uno strumento eccellente anche da appendere sull'ingresso di casa, a mo' di protezione. Se volete fare un regalo a una sorella o a un fratello d'Arte, oppure ad una coppia di sposi, decorate una scopa e legate un incantesimo all'impugnatura con uno spago d'argento.
IL CALICE è il simbolo di emozione e fertilità. E' usato nelle cerimonie di dedicazione e di iniziazione, nei riti festivi per onorare gli Dei e per determinati incantesimi. In alcune occasioni userete più di un calice, uno per voi e uno per la divinità. Tali oggetti hanno, solitamente, un gambo lungo e sono fatti dei più svariati materiali adatti al contatto con i cibi. I calici possono contenere semplicemente acqua, o qualcosa di più sofisticato, come vino, sidro o idromele. La scelta di tale strumento è strettamente personale. La leggenda del calice è antica e risale ai tempi dei sacrifici divini dei re, atti a garantire prosperità al popolo. Nei riti dell'Arte il recipiente è l'elemento femminile, l'athame quello maschile. Quanto il pugnale è abbassato nel calice, si compie l'uniione simbolica del Dio e della Dea, un'esperienza davvero molto commovente.
IL PENTACOLO è un disco con inscritto un pentagramma (fra i vari simboli possibili). Derivato dalla magia cerimoniale, ha come scopo principale quello di evocare entità e protezione. PUò essere usato anche per ottenere arricchimento materiale per se stessi, oppure appeso in un astanza per scopi protettivi. Rappresenta le cose materiali ed è usato negli incantesimi per invocare l'arrivo del denaro. Il pentacolo coincide anche con lo scudo o la ruota della medicina dei Nativi Americani, dove ogni direzione della bussola rappresenta elementi significativi e foze vitali. Su di esso possono essere posti anche altri sigilli, quali rune protettive, o parole create attraverso uno dei tanti alfabeti magici. Sono molto usati anche i simboli geometrici. Il pentacolo è ideale per caricare gioielli e gemme, che a tal fine vengono posti al centro della stella a cinque punte. Lo stesso dicasi per gli strumenti di guarigione. Il pentaloco deve stare in posizione verticale quand'è sull'altare.
L'ATHAME è usato per comandare e manipolare il potere. Tale pugnale ha solitamente una doppia lama smussa, poichè, in realtà, non serve per tagliare sul piano fisico, bensì per indirizzare l'energia in una dimensione in cui i coltelli veri sono inutili. Nonostante il colore tipico dell'impugnatura sia nero vanno benissimo anche altri colori. Alcune streghe preferiscono usare spade. La bacchetta e l'athame sono fondamentalmente intercambiabili, si tratta più che altro di una questione di stile e di preferenza personali. L'Athame rappresenta l'intelletto, il pensiero sensato e il calcolo.
IL BOLLINE è uno strumento usato per tagliare cose nel mondo materiale. E' una sorta di coltello dall'impugnatura curva, solitamente bianca, si utilizza per raccogliere erbe, procurarsi bacchette, piantare, per incidere candele tagliare spaghi e altro ancora. Non dovrebbe essere utilizzato in luoghi quali la tavola da pranzo, o per aprire confenzioni in cucina, poichè serve esclusivamente per attività magiche.
IL BRUCIA INCENSI la funzione di tale strumento è quella di purificare l'area in cui sono state effettuate procedure magiche. Può esssere inoltre usato per purificare la casa in occasione di una pulizia magica completa annuale. Esiste una grande varietà di brucia-incensi e di incensi. L'incenso aiuta la strega a raggiungere uno stato alterato di coscienza ed è un elemento che molti non appartenenti all'arte, che si recano da lei per la divinazione, si aspettano di trovare a casa sua. Può essere acquistato sotto forma di coni, bastoncini o grezzo. Se si opta per l'incenso in polvere oppure grezzo si può mescolarvi profumi o erbe. Con la pratica riuscirete a controllare la durata e la quantità necessaria. Per avere successo, un incantesimo semplice non richiede un bastoncino o un cono d'incensi interi.
IL CALDERONE è il simbolo della Dea. Quando lo si utilizza, avviene una trasformazione. Pensaelo come la leggendaria fenice che si leva dalle fiamme. Può costituire il punto d'interesse principale in un rito, lo si impiega per creare oli e infusi o per scopi divinatori. In quest'ultimo caso si scruta l'acqua ferma, il vapore, o si fa colare cera nell'acqua per valutare le forme che cquista a contatto con il liquido. Il calderone è fatto, solitamente, di ghisa, poichè deve mantenere il calore (e continuare a bollire). E' una tradizione proveniente dalla Vecchia Religione. Ai tempi delle levatrici medievali, esso veniva probabilmente usato per riscaldare l'acqua in preparazione del parto o per aromatizzare con erbe quella usata per lavare i defunti. Dalla nascita alla morte, il calderone veniva impiegato per più scopi, compresa la preparazione di rimedi e medicine per guarire i malati o di pozioni d'amore. Tutti amano fondersi con le proprie radici genetiche, e il calderone fornisce una sorta di legame con esse.
Immagine:Athia.splinder.com

Funghi , leccornie di primavera

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REGOLE PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI
Per la raccolta usare sempre cestini rigidi che consentano una buona aerazione, la dispersione delle spore, non alterino i funghi nell'aspetto e nella composizione. Vietato usare i sacchetti di plastica.
I funghi riconosciuti come non commestibili o tossici vanno lasciati sul posto intatti perchè il loro ruolo nell'ecosistema è fondamentale. Se si raccolgono alcuni esemplari velenosi per motivi di studio, essi sono da tenere sempre separati dalla raccolta ai fini di consumo a tavola.
Non mangiare nessun fungo che non si è identificato (o fatto identificare da ispettori micologi) con certezza, al minimo dubbio, meglio scartarlo. Ricordare sempre che il più delle volte non basta confrontare una foto su un manuale (o su un sito in rete) per riconoscere una specie.
Il fungo, nei limiti del possibile, va raccolto nella sua interezza e ripulito sommariamente sul posto. Funghi incompleti, porzioni e frammenti fungini non sono facilmente identificabili.
Rispettare sempre il bosco e l'ambiente in generale. Non lasciare rifiuti, non usare uncini o altri attrezzi metallici per smuovere lo strato di foglie e il sottobosco.
Cerchiamo di non essere ''ingordi'' e limitiamo la raccolta secondo le norme e il buon senso; risparmiamo gli stadi giovanili in modo da permettere loro la produzione delle spore.
Una delle regole principali da osservare quando si raccolgono dei funghi spontanei con l'intenzione di consumarli, e' senza dubbio quella di non dare importanza a luoghi comuni o semplici credenze popolari senza fondamento. Alcuni esempi:
Non e' vero che i funghi che crescono su legno sono sempre buoni: assieme a pioppini (agrocybe aegerita), chiodini (armillaria mellea), famigliola buona (pholiota mutabilis), fungo dell'olmo (flammulina velutipes), buoni commestibili, crescono su legno la tossica mortale galerina marginata, a volte sosia della famigliola buona; il tossico fungo dell'ulivo (omphalotus olearius) i falsi chiodini (hypholoma fasciculare).
Non e' vero che i funghi che crescono in primavera sono buoni, amanita verna, tossica mortale e' specie tipicamente primaverile.
Non e' vero che tutti i funghi crudi sono tossici, come non e' altrettanto vero che la semplice cottura e' sufficiente a rendere tutti i funghi commestibili: le specie tossico mortali amanita phalloides, amanita virosa, amanita verna, la recente amanita porrinensis, cortinarius orellanus, cortinarius speciosissimus, contengono tossine termoresistenti, per cui la cottura prolungata e' inefficace ed inutile.
Non e' vero che i funghi boleti che diventano blu al taglio sono tossici: fra i boleti imbluenti si annoverano ottimi commestibili, (boletus erythropus, boletus pulverolentus, gyroporus cyanescens).
Dobbiamo convincerci che non esiste un metodo empirico sicuro per giudicare la commestibilita' o tossicita' di un fungo, abbandoniamo quindi l'idea di saggiare i funghi con il cucchiaino d'argento o il pezzetto di aglio, entrambi non cambiano colore in presenza di funghi tossici! Il gatto o il cane, ammesso che ingeriscano il fungo, non sono affidabili in quanto hanno diverso sistema digestivo, in ogni caso le amanito-tossine presenti nelle amanita tossiche risulterebbero letali anche per loro.
E' vero, invece, che un ambiente contaminato pregiudica la commestibilita' di specie notoriamente commestibili; evitiamo di raccogliere funghi vicino a grosse arterie stradali o aree a parcheggio, in prossimita' di depuratori o fabbriche, sotto le piante che subiscono trattamenti antiparassitari;
Al contrario un fungo buon commestibile non diventa tossico se cresce vicino a funghi velenosi perche' i miceli sono indipendenti; gli <> sostengono che i funghi sono fedeli ai luoghi di crescita; teniamo sempre presente che nello stesso luogo possono crescere specie diverse commestibili e non, contemporaneamente Generalmente ad ogni stagione corrispondono specie diverse di funghi, teniamo pero' presente che particolari condizioni climatiche stravolgono questo ordine facendoci trovare funghi tipicamente autunnali in primavera avanzata e funghi tipicamente primaverili ad inizio autunno.
Non e' vero che i funghi a carne dolce sono buoni: le amanita tossiche hanno carne dolce, il forte odore di pesce in russula xerampelina, viene invece eliminato a giusta cottura.
Fonte:Conoscere i funghi

Difendiamo i gatti neri !

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Nasce la giornata di tutela e difesa dei gatti neri. In Italia ne spariscono 60.000 all'anno, di questi 1500 solo nelle città di Milano, Roma e Torino. Milano .
Da troppi secoli i gatti neri sono bistrattati e considerati di volta in volta come animali portatrici di sfortuna, animali che impersonano il male, nei secoli poi il gatto nero era collegato alle streghe e alle fatucchiere. Ora invece sono diverse le segnalazioni di gatti neri scomparsi a volte uccisi da persone in preda a stupide supestizioni, o in alcuni altri casi ammazzati durante riti esoterici e forse anche satanici. E' ora di dire basta e di ridare la giusta dignità felina al gatto che nasce con il pelo nero e superare tutte le supestizioni che anche in Italia hanno il loro apice nella notte di Halloween quando molti di questi mici perdono la vita a causa di persone superstiziose e allo stesso tempo ignoranti. L'associazione italiana difesa animali ed ambiente che da tempo di batte per combattere il fenomeno della sparizione dei gatti neri ( e più in generale dei mici) ha deciso di istituire la giornata di TUTELA E DIGNITA' DEI GATTI NERI. L'idea è quella di celebrare la giornata il 17 novembre di ogni anno con un convegno che presenti i dati del lavoro fatto da AIDAA e da tutte le altre associazioni animaliste, ma anche premiando coloro che in qualche modo si dedicano alla cura ed alla salvezza dei gatti neri. La scelta del17 novembre ha due forti significati, il primo legato al giorno 17 che insieme ai gatti neri rappresenta nella mente dei supestiziosi il simbolo della sfortuna,il mese di novembre viene individuato in contrapposizione alla notte di halloween che si celebra nello stesso mese. L'idea dell'AIDAA in questo primo anno è quella di realizzare una mostra in una importante città italiana (milano o roma) oltre ad un convegno di portata nazionale sul micio nero e sulle sue qualità positive. Per questo motivo AIDAA chiede a tutti coloro che intendono aderire e sostenere la proposta (privati ma anche associazioni) di aderire mandand una email all'indirizzo di posta elettronica salviamoigattineri@tiscali.it. L'obiettivo è quello di ribaltare il mito negativo del micio nero e per questo tutti coloro che con fotografie, filmati o testimonianze vogliono aderire alla giornata di AIDAA possono anche contattare l'ufficio di presidenza dell'associazione telefonando al 3478883546. "I gatti neri sono tra quelli maggiormente presi di mira dai supestiziosi e dai delinquenti che si divertono ad ammazzare questi mici di nero mantato- ci dice Lorenzo Croce Presidente nazionale AIDAA- secondo i nostri dati sono almeno 60.000 all'anno i gatti neri che spariscono, che vengono rapiti o abbandonati o ammazzati in riti esoterici o satanici di questi almeno 7.000 nella sola Lombardia e dai 1.200 ai 1.500 esemplari ogni anno nelle sole provincie di Milano, Roma e Torino. Ecco perchè è nostra intenzione realizzare una giornata che oltre a rilanciare la bellissima figura del micio di nero mantato aiuti anche a superare le supestizioni collegate a questo gatto con l'obbettivo primario di ridurre sensibilmente gli abbandoni e i rapimenti" per info 3478883546-3926552051 .
Fonte :Lorenzo Croce da Moon Witch.
Ho trasferito questo post sul mio blog con l'intenzione di aiutare , nel mio piccolo,questa associazione .
Nottolia73.